QUANDO PUO’ ESSERE CONSIDERATO LEGITTIMO IL RIFIUTO DEL TRASFERIMENTO

E’ noto che tra i poteri organizzativi spettanti al datore di lavoro vi è anche quello di trasferire il dipendente.

La legge (art. 2103, ultimo comma, cod. civ.) condiziona la legittimità del trasferimento al ricorrere di ragioni tecniche, organizzative o produttive, la cui sussistenza, in caso di contestazione da parte del lavoratore, è onere del datore di lavoro dimostrare.

La giurisprudenza ha di frequente affrontato il tema della legittimità, o meno, del rifiuto del trasferimento da parte del dipendente, essendosi verificati numerosi casi di lavoratori licenziati per essersi rifiutati di prendere servizio presso la sede di destinazione.

Ad un iniziale orientamento che riteneva, di per sé, illegittimo il rifiuto del trasferimento da parte del lavoratore, e che, quindi, onerava il lavoratore di prendere servizio presso la nuova sede e, contestualmente, di impugnare giudizialmente il trasferimento con un ricorso d’urgenza, se ne è sostituito un altro, che, facendo applicazione dell’art. 1460 cod. civ. (e della correlata eccezione “inadimplenti non est adimplendum”), ritiene che la valutazione debba essere compiuta caso per caso, avendo riguardo alla gravità dell’inadempimento da parte del datore di lavoro.

Cosicchè, non ogni trasferimento è tale da giustificare il rifiuto del lavoratore di prendere servizio presso la sede di destinazione, ma solo quello che, per le sue concrete modalità e condizioni, renda manifesto un abuso o, comunque, un uso illegittimo, da parte del datore di lavoro, del diritto di trasferire il dipendente.

In tal senso si è di recente pronunciata la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, che, con sentenza n. 22656 del 25/9/2018, ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato ad una lavoratrice che si era rifiutata di prendere servizio nella nuova sede di lavoro, sita a 750 Km di distanza da quella di appartenenza.

Lo Studio dell’Avv. Nouvenne si offre, quindi, per la relativa assistenza ai lavoratori nella tematica in questione.

By |2018-11-02T09:55:30+00:00November 2nd, 2018|Diritto del Lavoro|0 Comments

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