IL LICENZIAMENTO PER INIDONEITA’ FISICA SOPRAVVENUTA ALLE MANSIONI

Il lavoratore che, nel corso del rapporto di lavoro, divenga permanentemente inidoneo alle mansioni di assunzione, può essere licenziato, ma con delle avvertenze, che si ricavano sia dalla normativa vigente, anche di fonte europea, sia dall’elaborazione giurisprudenziale formatasi nel corso degli anni.

By |2019-07-16T14:31:18+00:00July 16th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

IL PERMESSO RETRIBUITO PER MATRIMONIO PER I MEDICI DELLA SANITA’ PUBBLICA

La disciplina dettata dal CCNL di riferimento prevede il diritto dei Dirigenti medici di fruire di un congedo retribuito per matrimonio della durata di quindici giorni, congedo che può essere goduto “anche entro trenta giorni dalla celebrazione del matrimonio”.

By |2019-07-16T14:24:59+00:00July 16th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

LAVORO PUBBLICO NEL COMPARTO SANITA’ E FRAZIONABILITA’ AD ORE DEI PERMESSI EX LEGE N. 104/1992

Alcune Aziende Sanitarie, fondandosi su un parere dell’ARAN, reso in data 27/11/2018, secondo cui tale norma dovrebbe essere interpretata nel senso di escludere la frazionabilità dei permessi ad ore, hanno comunicato ai dipendenti che i permessi in questione potranno essere usufruiti solo a giornate.

By |2019-06-06T08:15:52+00:00June 6th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

IL CALCOLO DELL’INDENNITA’ RISARCITORIA PER IL LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO DEI “NUOVI” ASSUNTI A SEGUITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 194/2018

Per i lavoratori dipendenti assunti a far data dal 7 marzo 2015 (c.d. “nuovi assunti”) operano le c.d. tutele crescenti introdotte dall’art. 2 del D.Lgs n. 23/2015, in vigore dal 7 marzo 2015, norma che originariamente graduava l’indennità risarcitoria dovuta per il caso di licenziamento illegittimo da un minimo di 4 mensilità (poi elevate a 6 dal c.d. Decreto Dignità, convertito nella L. n. 96 del 2018) ad un massimo di 24 (poi elevate a 36 dal c.d. Decreto Dignità), con incremento automatico di una mensilità per ogni anno di servizio.

By |2019-06-06T08:05:17+00:00June 6th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

La lettera di giustificazioni nel procedimento disciplinare

Il tema, nella pratica, è spesso trascurato, preferendo, sovente, il lavoratore rendere giustificazioni orali con l’assistenza di un rappresentante sindacale. Tale scelta, però, si rivela spesso infelice, perché, il più delle volte inidonea ad evitare l’irrogazione di una sanzione disciplinare. Mentre, tanto più una lettera di giustificazioni è puntuale, specifica e motivata, tanto più il [...]

By |2019-04-08T14:45:23+00:00April 8th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

Il procedimento disciplinare nel rapporto di lavoro privato: l’importanza della lettera di contestazione

Il datore di lavoro, il quale accerti che un dipendente si è reso responsabile di una mancanza di rilievo disciplinare, ha l’onere, stabilito per legge dall’art. 7 del c.d. Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), di contestargli per iscritto l’addebito e di concedergli un termine di 5 giorni per presentare le proprie giustificazioni.

By |2019-04-08T14:40:19+00:00April 8th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

La sottrazione o lo svuotamento di mansioni nel rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni

Si osserva nella pratica, più frequentemente di quanto non si pensi, il caso di dipendenti pubblici che, trasmigrati, in esito a procedure di mobilità collettiva, alle dipendenze di un diverso Ente pubblico (per es. dipendenti di una Provincia trasferiti alla Regione) vengono lasciati in uno stato di sostanziale inattività, non venendo assegnate agli stessi mansioni da svolgere, oppure venendo assegnate agli stessi mansioni che riempiono solo una limitata quota dell'orario di lavoro, rimanendo, per il resto del tempo, il dipendente inattivo.

By |2019-02-11T07:31:32+00:00February 11th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

I Medici della Sanità pubblica e il sistema delle c.d. “guardie interdisciplinari”

E' emerso, di recente, il fenomeno delle c.d. “guardie interdisciplinari”. Si tratta di un modello di organizzazione del lavoro, che alcune Aziende Sanitarie Ospedaliere hanno introdotto, o stanno iniziando ad introdurre, consistente nel richiedere a Dirigenti medici con una determinata specializzazione (per es. nefrologia) di prestare turni di guardia presso Dipartimenti e/o Reparti  rientranti in una diversa area di specializzazione (per es. medicina d'urgenza).

By |2019-02-11T07:32:02+00:00February 11th, 2019|Diritto del Lavoro|0 Comments

QUANDO PUO’ ESSERE CONSIDERATO LEGITTIMO IL RIFIUTO DEL TRASFERIMENTO

Non ogni trasferimento è tale da giustificare il rifiuto del lavoratore di prendere servizio presso la sede di destinazione, ma solo quello che, per le sue concrete modalità e condizioni, renda manifesto un abuso o, comunque, un uso illegittimo, da parte del datore di lavoro, del diritto di trasferire il dipendente.

By |2018-11-02T09:55:30+00:00November 2nd, 2018|Diritto del Lavoro|0 Comments

L’EFFICACIA DELLE DIMISSIONI DURANTE IL PERIODO DI PROVA.

Lo studio Legale Nouvennee ritiene che i datori di lavoro, in caso di dimissioni rassegnate in forma libera (con mail, lettera, oralmente o anche per comportamenti concludenti) da un dipendente durante il periodo di prova, possano legittimamente ritenere inefficaci tali dimissioni e, pertanto, considerare assente ingiustificato il dipendente.

By |2018-11-02T09:47:08+00:00November 2nd, 2018|Diritto del Lavoro|0 Comments